ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Giuseppe Romani

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:


    aSe mai concedi, nuda, nel meriggio,
    in offerta, il tuo corpo inerme al sole,
    il tuo grido, il tuo spasimo d‘amore
    rompe il silenzio immobile del mondo.

    Il tuo corpo di ninfa, idolo oscuro
    di notti insonni e di angosciose veglie,
    tra brame antiche ed incubi di tempo,
    il mio strazio rinnova e la mia gioia.

    Se le cosce distacchi
    una dall’altra
    folta una nebbia
    mi si addensa
    agli occhi
    del tuo mistero
    intraveduto appena
    pena per sempre
    porterò di colpa

    Tremavi tutta tu quando d’un tratto
    t’ho presa intera in un furioso abbraccio,
    ed eri tu di fuoco, eri di ghiaccio,
    ed io folle del tutto ero in quell’atto.

    Tu non ignori. Tu ricordi ancora
    quelle notti d‘insonnie sfavillanti,
    il brivido dell‘erba nel mattino,
    il giorno tante volte replicato !
    Dopo di te fu spasimo e bufera,
    una lunga, una tacita erosione,
    uno schianto dell’anima…

(2006-09-15 01:08:13 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Gli imperi cadono quando l’educazione dei principi cede alla letargia borghese, con la sua puntigliosa, superstiziosa ignoranza della radice spirituale di ogni dominio.»

(Cristina Campo, Gli imperdonabili)

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PAROLE NUOVE

La follia e l'implosione dell'evento
Le modalità della malattia mentale si radicano nelle strutture stesse dell’esistenza
Henry Maldiney (Pensare l'uomo e la follia) nota come nel linguaggio occidentale il lessico riferito al comprendere, custodisca una radice ‘prensile’. Nella follia, vi sono due cortocircuiti, che riguardano il rapporto tra esperienza e tempo da una parte, ed esperienza e spazio dall’altro. In entrambi i casi, quello della malinconia e quello della schizofrenia, Maldiney evidenza una sorta di patologia di esperienza, di cui l’impermeabilità all’evento è una delle cifre rappresentative. (Roberto Caracci)
La letteratura nel cinema
Intervista al fondatore dell'«Italian Poetry Review»
Paolo Valesio insegna da trent’anni nelle università americane, dove la letteratura italiana suscita sempre un certo interesse. Più la narrativa che la poesia, più i contemporanei che i classici, grazie anche al collegamento tra cinema e letteratura, ovvero all’illustrazione cinematografica di movimenti letterari... (Maria Antonietta Trupia)
La maschera grottesca del nulla e della morte
Le parole e lo scrivere di Tommaso Landolfi tra letteratura e tavolo da gioco
L'opera e la vita di Tommaso Landolfi sono entrambe governate dall'arbitrarietà del caso, che influenza dispoticamente le azioni degli uomini e i loro accidenti, secondo un capriccio imperscrutabile e bizzarro (Pasquale Vitagliano)

Blackout
Dall'oscurità, la luce...
Per tre personaggi, ognuno con la propria storia, la notte bianca di Roma del grande blackout del 2003 diventa motivo di scoperta e nuova consapevolezza. Erica, in deficit di sonno, culla la sua bambina e fantastica di volare; Francesca affronta nell'oscurità un uomo semi-sconosciuto e una nuova relazione; Adriano, stanato dalla paralisi degli elettrodomestici apre gli occhi per la prima volta dopo lungo tempo e vede il mondo reale... (Roberta Andres)
La ruspa e il fuoco
La memoria delle cose
L'osservazione degli esseri umani e dei rifiuti che essi producono in Le radici del silenzio, di Roberto Caracci, porta a una riflessione sul materiale di scarto con cui si è abituati a convivere e che, in tempi di raccolta differenziata, si è imparato a ri-conoscere, ma anche a conoscere nelle sua compiutezza e in quella tendenza di alcuni “articoli” a prender vita, fuori tempo massimo, sotto altre sembianze... (Redazione Virtuale)
Povera, ma non semplice
E alla fine l'hanno capita anche i critici
Anna Maria Ortese è tra i pochi scrittori italiani ad aver saputo praticare a livello altissimo la professione del giornalista, dell'inviato; ha saputo raccontare l'Italia del suo tempo, e non solo l'Italia, come pochi altri nostri scrittori e pochissimi giornalisti. La critica italiana e internazionale la pone oggi, con il suo spirito audace e visionario, tra le figure più grandi della letteratura europea, al pari della della Morante, della Woolf e della Mansfield. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008