ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Ynés Mercedes Trujillo Vidal

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:


    a Paradise di corporeo

    Lentamente ... lentamente, senza rapiditÃ
    -----------------------------------------

    i corpi attesi
    si presentano nell‘incontro insolito, inizio del rituale
    self-assured, lentamente. lentamente, le occhiate
    senza harassment delle difficoltà erano catched, viaggiano
    ogni tester di púbico alla bevanda in saliva che è seconda
    pelle diventante impregnata. Le ansie che mantengono
    fra i miei piedini, Non ho desiderato
    la rapidità , Ho desiderato renderlo eterno.

    Il desiderio di denodadas di essere a noi, hanno fatto
    che il solitude non va al nostro incontro, allora
    dagli enti feverish spruzza così tanto di fuoco
    e cerca con attenzione delle mani in ogni disturbarsi
    del poro del angolo per accantonare, mentre
    i jadeos leccano e qualunque di sè, sono agganciati poll.

    Restituisce la prima occhiata, il bacio, e…

    Per ripetere
    ------------
    gli ultimi breathings a noi che non mantengono
    sembrare ancora a noi nelle ansie con l‘alba
    del nostro silenzio per ripetere
    a noi i cargosos, ancora in espresso in contro gli spazi i miei labbri
    annidano il cielo di disegno nella tenerezza della loro mela.

    Il rubbing di epiléptico insiste a noi, l‘amore
    li concepisce alla fila che
    noi cominciamo a noi nei baci delle occhiate
    eccitate e precedenti al fuoco.

    In medusa dei hugs, capelli allentati ed alimento
    diventante dei pori, fino agli occhi
    hypnotized che si perdono nel piacere del nostro convent
    bere molla degli alveari timidi
    che sono dati.

    La voce delle agitazioni
    affronta tante volte a noi, mentre le palpebre
    sono chiuse seguono i tremiti ripetuti
    che non si arrestano. La natura chiude in su il complice
    che rejoices dei sacudones, nel frattempo
    la base di verdor che sostiene tan godimento
    per perire il nostro.

    Non Decidme
    -----------
    di asolapado di Decidme non
    per insistirte nei dobleces, le parole sono gonfiate
    dal tantísimo a prego negli alcoolici prescelti asfissiati
    sono turgido elevato i tempi che ci aduliamo
    oltre il bacio.

    Impregnato in vento, gli occhi pieni
    delle albe, Desidero soltanto perdere
    a me in vostri capelli in modo che nessuno lo trovi, soltanto voi.

    Il vostro reclamo dolce è sentito e il orgía di umiditÃ
    di melosa, e malevolenza, i fogli alla notte
    sono amici, renderlo a homily di placentera
    concatena a noi e non harass.

    Torment
    -------
    squisito di torment delle lingue
    in ardors selvaggi, e soltanto ora
    ho giurato nel corpo
    al dolce dello sírvete, Contengo Hurras! sincero
    per bere i nostri genuflexas dei sali
    che si dimenticano al tempo tyrannous.

    Avete preso al crawl, a reptar, a deslizarte
    gradisca feroce in fervor, ed I.
    bellwether, tutto il vostro mondo
    che lecca, suplicante, in tanto, obedient
    i vostri labbri e piedini
    sono richiesta metà -aperta da inumidire
    i vostri altars.

    Passeggi
    --------
    Segni della saliva senza dimenticare i angoli ed aumenta ed i bassi
    sembra invalicabili, il nostro
    salato suda il supporto che è profumi
    squisiti
    andanti occupati confusi noi.

    Le revisioni di lingua del serpenteante
    senza dimenticare la vostra oscuritÃ
    e senza arrestarlo si arrampica ed arrampica i bordi
    dei vostri precipices, la periferia il vostro
    nei morsi alleati prende
    lento e i sacudones non si arresta, i erógenos che
    i angoli sono piropean sono dati.

    Se prendo, con il serenity
    della pietra, è che non desidero
    che il tempo conclude, allora
    ho desiderato rendere eternizar
    questi consegna e non desmaya
    la forza che in mio procreate.

(2006-09-16 01:55:12 ––>Leggi tutto)


    a Paradise di corporeo

    Lentamente ... lentamente, senza rapiditÃ
    -----------------------------------------

    i corpi attesi
    si presentano nell‘incontro insolito, inizio del rituale
    self-assured, lentamente. lentamente, le occhiate
    senza harassment delle difficoltà erano catched, viaggiano
    ogni tester di púbico alla bevanda in saliva che è seconda
    pelle diventante impregnata. Le ansie che mantengono
    fra i miei piedini, Non ho desiderato
    la rapidità , Ho desiderato renderlo eterno.

    Il desiderio di denodadas di essere a noi, hanno fatto
    che il solitude non va al nostro incontro, allora
    dagli enti feverish spruzza così tanto di fuoco
    e cerca con attenzione delle mani in ogni disturbarsi
    del poro del angolo per accantonare, mentre
    i jadeos leccano e qualunque di sè, sono agganciati poll.

    Restituisce la prima occhiata, il bacio, e…

    Per ripetere
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    gli ultimi breathings a noi che non mantengono
    sembrare ancora a noi nelle ansie con l‘alba
    del nostro silenzio per ripetere
    a noi i cargosos, ancora in espresso in contro gli spazi i miei labbri
    annidano il cielo di disegno nella tenerezza della loro mela.

    Il rubbing di epiléptico insiste a noi, l‘amore
    li concepisce alla fila che
    noi cominciamo a noi nei baci delle occhiate
    eccitate e precedenti al fuoco.

    In medusa dei hugs, capelli allentati ed alimento
    diventante dei pori, fino agli occhi
    hypnotized che si perdono nel piacere del nostro convent
    bere molla degli alveari timidi
    che sono dati.

    La voce delle agitazioni
    affronta tante volte a noi, mentre le palpebre
    sono chiuse seguono i tremiti ripetuti
    che non si arrestano. La natura chiude in su il complice
    che rejoices dei sacudones, nel frattempo
    la base di verdor che sostiene tan godimento
    per perire il nostro.

    Non Decidme
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    di asolapado di Decidme non
    per insistirte nei dobleces, le parole sono gonfiate
    dal tantísimo a prego negli alcoolici prescelti asfissiati
    sono turgido elevato i tempi che ci aduliamo
    oltre il bacio.

    Impregnato in vento, gli occhi pieni
    delle albe, Desidero soltanto perdere
    a me in vostri capelli in modo che nessuno lo trovi, soltanto voi.

    Il vostro reclamo dolce è sentito e il orgía di umiditÃ
    di melosa, e malevolenza, i fogli alla notte
    sono amici, renderlo a homily di placentera
    concatena a noi e non harass.

    Torment
    -------
    squisito di torment delle lingue
    in ardors selvaggi, e soltanto ora
    ho giurato nel corpo
    al dolce dello sírvete, Contengo Hurras! sincero
    per bere i nostri genuflexas dei sali
    che si dimenticano al tempo tyrannous.

    Avete preso al crawl, a reptar, a deslizarte
    gradisca feroce in fervor, ed I.
    bellwether, tutto il vostro mondo
    che lecca, suplicante, in tanto, obedient
    i vostri labbri e piedini
    sono richiesta metà -aperta da inumidire
    i vostri altars.

    Passeggi
    --------
    Segni della saliva senza dimenticare i angoli ed aumenta ed i bassi
    sembra invalicabili, il nostro
    salato suda il supporto che è profumi
    squisiti
    andanti occupati confusi noi.

    Le revisioni di lingua del serpenteante
    senza dimenticare la vostra oscuritÃ
    e senza arrestarlo si arrampica ed arrampica i bordi
    dei vostri precipices, la periferia il vostro
    nei morsi alleati prende
    lento e i sacudones non si arresta, i erógenos che
    i angoli sono piropean sono dati.

    Se prendo, con il serenity
    della pietra, è che non desidero
    che il tempo conclude, allora
    ho desiderato rendere eternizar
    questi consegna e non desmaya
    la forza che in mio procreate.

(2006-09-16 01:55:12 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Sotto tanto sole
nella barca ristretta
il brivido
di sentire contro le mie ginocchia
la nudità pura d’un fanciullo
e l’ebbro strazio di covare nel sangue
quello ch’egli non sa.»

(Antonia Pozzi, Innocenza, 28 giugno 1929 in Parole)

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PAROLE NUOVE

Girando a vuoto sul parquet
Un mondo al di là del reale
I versi di Mario De Santis volteggiano ne Le ore impossibili come le figure di una danza, che ha i suoi ritmi ma anche le sue imprevedibili trasgressioni, le sue libertà di movimento. Anche scrivere, per De Santis, è una danza, che ha tra l’altro la fantasia e la necessità figurale, oltre alla leggerezza e la tragedia, di un tango argentino (Roberto Caracci)
Fragilità dell'identità nazionale
(Ma l'universale umano è un valore superiore)
Claudio Magris parla della natura che riveste un confine a lui prossimo e di quell'altra, la natura degli esseri umani. Parla di alcune opere che la sua penna felice ci ha donato, parla della letteratura e dei suoi guasti e parla del proprio rapporto con il lettore. Parla della lingua, dell'identità e della cultura nazionali come opportunità di conoscenza ma anche di disconoscimento. Parla della globalizzazione, della competitività e della crescente difficoltà che uno scrittore incontra oggi se vuole coprire fino in fondo il proprio ruolo d'intellettuale. (Sergio Sozi)
Ereditarietà e predestinazione nei personaggi de “I Viceré”
Romanzo-simbolo della decadenza e della fine non solo di una stirpe ma di tutta una condizione sociale.
L'itinerario stilistico di Federico De Roberto può considerarsi inscritto sull’asse verismo-naturalismo-psicologismo. "I Viceré" è il risultato dell’elaborazione dei vari passaggi che lo hanno svincolato da ogni precedente “ismo“. Nel romanzo la storia della Sicilia post-garibaldina viene delineata attraverso le vicende private degli Uzeda di Francalanza, il cui ultimo “discendente” sarà soltanto un groviglio di cromosomi degenerati. (Anna Maria Bonfiglio)

Blackout
Dall'oscurità, la luce...
Per tre personaggi, ognuno con la propria storia, la notte bianca di Roma del grande blackout del 2003 diventa motivo di scoperta e nuova consapevolezza. Erica, in deficit di sonno, culla la sua bambina e fantastica di volare; Francesca affronta nell'oscurità un uomo semi-sconosciuto e una nuova relazione; Adriano, stanato dalla paralisi degli elettrodomestici apre gli occhi per la prima volta dopo lungo tempo e vede il mondo reale... (Roberta Andres)
Questo concede la poesia
Osservando il gran teatro del mondo
Il frammento di Giampiero Neri, colto tra le pagine della raccolta Poesie 1960 – 2005, ha la nobiltà del discontinuo. Visto attraverso un caleidoscopio senza fondo, il mondo non è meno grande e teatrale e in ogni siparietto locale è possibile vedere il tutto. (Gavino Angius)
Lidia Ravera
Cantore delle trasformazioni della società e dei problemi dell'universo femminile
Lidia Ravera ha saputo rispecchiare con il suo lavoro il disagio di una generazione irrequieta e idealista. I suoi romanzi sezionano i legami familiari, i rapporti madre-figlio e padre-figlia - stereotipi relazionali che tendiamo a riprodurre anche nei rapporti di coppia – i genitori come elementi che condizionano prepotentemente la crescita, la vita personale e sociale degli individui (Luca Gabriele)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008