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24 poetesse, 49 poeti, 200 poesie, compongono le trecento pagine di questo libro affascinante. Affascinante perché la poesia erotica esprime evolversi di stili e tecnica, rivoluzioni sociali e morali, tendenze culturali e filosofiche. Come dire che nella poesia erotica spesso si concentra un sentire profondo che racconta dell'anima esaminando la bellezza di ciò che la contiene.
Nord, Sud, Sicilia, Sardegna ci offrono attraverso i loro Poeti, una vista sorprendente su ciò che per Nietzsche «è la nostra unica grande ragione.» E che per Eleonora Fiorani, l'antropologa che ha curato la postfazione dell'Antologia, è allo stesso tempo desiderio, mente e caos. «Il mondo dei sensi è un luogo in cui si è posseduti. [dove] il soggetto tende a fondersi con loggetto. [...] Il corpo-lingua, il corpo-palato, etico e erotico, ci fa passare da uneconomia dellocchio a uneconomia della lingua, come organo erotico per eccellenza e come lingua, cioè narrazione, racconto, espressione, comunicazione. Sàpere in latino significa aver sapore e nello steso tempo sapere. Sapere è avere/essere sapore: il gusto si situa nel luogo della parola, ha con essa in comune la lingua. La lingua allude al procedimento del linguaggio poetico e alla pratica sessuale che lorgano della lingua offre. Tutti i sensi si muovono in una dinamica tra conoscenza e eros. Per questo Esperienza, Emozione, Erotismo sono gli attuali nuovi valori.» Dall'introduzione... Al di là del banale abbinamento amore-poesia, chi la poesia la fa per davvero arriva con gli anni, a vedere tutto con gli occhi della poesia. Lirica erotica è quel particolare genere della poesia che esplora territori sconosciuti e infidi, con la complicazione della pretesa di stabilire una comunicazione con un un altro soggetto. I testi proposti da «La clessidra» escono dalla «consunta notazione di sentimento personale (parlare di sé) per aprire a mondi espressivi nuovi in cui lIo è punto di vista (parlare dal sé) che può aprire a un Tu umano e sensibile» (Mauro Ferrari). Dalla lettura dei testi raccolti da «Il Monte Analogo» emerge «un senso delleros che è principalmente attenzione e attrazione verso lintimità dellaltro - nemico, amico, amante, complice, sodale o antagonista, un bisogno di accedere ad un principio governatore del desiderio. Il corpo proprio e dellaltro esistono perché attivatori di un pensiero su sé, sullaltro, sullesistenza il cui esito incarna la forma del piacere quale punto di caduta della tensione fisica e psichica attraversata. Laltro, beninteso, non sempre è certo approdo come si potrà leggere né mai esito definitivo della ricerca, ma esiste e non ha importanza se quale figura stabile o in transito del proprio percorso quale sguardo, presa, obbligo di sosta e movimento imprevedibili ma soprattutto quale accesso alla cognizione dellinconoscibilità dellaltro e, quindi, quale misura in potenza o in atto di unesperienza di temebonda libertà.» (Mariella De Santis) Per Gabriela Fantato la poesia è sempre erotica e l'elemento dominante che percorre i casti lavori presentati da «La Mosca di Milano» è quello che la poetessa milanese definisce «realismo intensivo», quella capacità propria del poeta di rendere la realtà più intensa, sintetizzando nella propria esperienza di essa «memoria del passato e sguardo al possibile che si annuncia». Francesco Muzzioli ripercorre ironicamente la tradizione della poesia erotica, da Saffo ai periodi oscuri in cui di eros si poteva scrivere, purché non lo si praticasse, e poi purché non se ne scrivesse in maniera troppo esplicita, fino a una progressivo eccesso nella direzione opposta, a giorni (i nostri) di commercio dell'eros e di totale confusione. «Eros è divenuto enigma infitto nel corpo e irrisolto». La decostruzione, che Muzzioli considera misura indispensabile per decifrare l'enigma, porta lontano dalla mera descrizione, nel campo degli eredi dell'avanguardia, di Terza Ondata e della poesia di ricerca di «Bollettario». Varie declinazioni dell'eros caratterizzano la selezione presentata da «Polimnia» e impediscono di individuare un comune denominatore se non quello di una «tensione verso una poesia alta che esprime il senso di un impegno verso la lingua e le sue capacità di dire» (Luca Benassi). Infine, i redattori di «Capoverso» osservano che nel nostro tempo, in cui la realtà televisiva si sovrappone volentieri a quella quotidiana, ogni manifestazione di sentimento diventa trash, manifestazione di indiscrezione, di impudicizia e di cattivo gusto. Eppure, secondo Pino Corbo e Franco Dionesalvi, «evocazioni ed epiteti che, in bocca a chiunque altro, suonerebbero volgari, nel verseggiare di un poeta riescono a rischiarare e a commuovere, pur facendo un poco arrossire». Un discorso a parte richiedono le proposte espresso servite dagli autori attraverso la finestra del sito Internet ItaliaLibriNET, che le ha ricevute nello spazio di circa sessanta giorni, appositamente per quest'opera. Questi testi sorprendenti scaturiscono da un incontro inaspettato o, al più, da un ritrovarsi sotto la maschera dell'anonimato. Quasi duecento i titoli raccolti tra luglio e il 15 settembre, inviati al sito da 64 poeti. Tutti di grande valore, il che ha reso, da una parte, oltremodo difficile la scelta dei dieci poeti da pubblicare, dall'altra, estremamente valide e aderenti al tema le opere presentate. «Le poesie selezionate per questa Antologia scrive Pasquale Vitagliano offrono uno sguardo illuminante eppure obliquo al senso dellerotismo così come percepito in questi nostri anni. Le forme metriche scelte si dipanano lungo una tastiera di modulazioni assai ampio [...]. Quanto alleros, ne è presenza multiforme: greve o rarefatto; forma dellanima e del sentimento amoroso ovvero chiave di giochi sessuali liberati da ogni complesso». Nella posfazione, Eleonora Fiorani riflette sul percorso di Eros attraverso la storia: dall'Eros platonico, al corpo polisemantico che per Nietzsche «è la nostra unica grande ragione.» Un corpo che è allo stesso tempo desiderio, mente e caos. «Il mondo dei sensi è un luogo in cui si è posseduti. [dove] il soggetto tende a fondersi con loggetto. [...] Il corpo-lingua, il corpo-palato, etico e erotico, ci fa passare da uneconomia dellocchio a uneconomia della lingua, come organo erotico per eccellenza e come lingua, cioè narrazione, racconto, espressione, comunicazione. Sàpere in latino significa aver sapore e nello steso tempo sapere. Sapere è avere/essere sapore: il gusto si situa nel luogo della parola, ha con essa in comune la lingua. La lingua allude al procedimento del linguaggio poetico e alla pratica sessuale che lorgano della lingua offre. Tutti i sensi si muovono in una dinamica tra conoscenza e eros. Per questo Esperienza, Emozione, Erotismo sono gli attuali nuovi valori.» «Dall'invenzione della scrittura in Mesopotamia ai frammenti antichi dei Lirici Greci, dai testi medievali a tutti i versi che arrivano e si scrivono ai giorni nostri, la poesia erotica esprime evolversi di stili e tecnica, rivoluzioni sociali e morali, tendenze culturali e filosofiche. Come dire che nella poesia erotica spesso si concentra un sentire profondo che racconta dell'anima esaminando la bellezza di ciò che la contiene. Questa raccolta di poesia erotica contemporanea, vuole essere un contributo all'evolversi della scrittura poetica dell'eros: metafore e crudezza ci conducono nei pensieri individuali, intimi, nell'eros di carne e anima». (Amerio Pace). Per ulteriori informazioni: LANCIO INIZIATIVA
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«Giunto a una certa età, il cinghiale africano spesso é portato a considerare con disdegno le miserie della vita.»
(Dino Buzzati Vecchio Facocero) |
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Verso una Farnesina abitata dalla cultura italiana contemporanea Pochi sanno che la Farnesina, sede del Ministero degli Esteri, da un decennio abbondante arreda i propri ambienti di rappresentanza con esempi significativi dell'Arte contemporanea italiana, secondo una formula geniale ed economica che permette di ospitarli a rotazioni nei propri spazi espositivi. (di Ugo Colombo Sacco di Albiano)
Un cammino per incontrare altre persone, più che per ritrovare se stessi Intervista con Paolo Di Paolo, giovane letterato, concentrato sulla lettura, sulla scrittura, sui personaggi, sugli scrittori, sugli esseri umani che incontra, sulle esperienze personali, autore di Nuovi cieli, nuovissime carte e di due libri-intervista con Dacia Maraini e Antonio Debenedetti. |
Una riflessione sull'ambiguità dell'animo umano Ne I falsi redentori, storia di un matrimonio in crisi, ricompare il paesaggio veneto di Guido Piovene. In esso si svolge una tragedia, ampiamente prevista, che cotrappone tre uomini a una donna, in nome di un non ben definito ideale ultraterreno. Dalla caratterizzazione psicologica dei personaggi emerge un senso di colpa che grava su tutta la vicenda. La capacità di andare oltre la realtà razionale per cogliere anche l'emozione profonda dell'io resta fondamentale, ma, sembra dirci l'autore, non deve trasformarsi in ossessione (di Davide De Maglie)
Percorsi e ipotesi di ricerca muovendo dal caso di Napoli Da tempo, tra i temi evocati dalla storiografia ambientalista vi è il ruolo svolto dal sistema energetico e dalla straordinaria crescita urbana nell'indurre i cambiamenti degli assetti ambientali. La legge 9 gennaio 1991, n. 10, ha imposto ai comuni con oltre 50.000 abitanti di predisporre un piano energetico comunale che prevede una specifica attenzione per l'uso delle fonti rinnovabili di energia. Napoli detiene un primato in termini di densità abitativa che la rende dipendente da un flusso di energia in entrata molto elevato e ne fa un caso emblematico nell'ambito del panorama nazionale. A partire dal caso di questa città, si sollevano dunque alcuni interrogativi e si presentano alcuni primi risultati di una ricerca sulla storia dei consumi di energia nelle città italiane in età contemporanea. (di Silvana Bartoletto) |
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Dalla parte del torto |
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