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UFFICIO STAMPA

Novembre 2006

Presentazione

ANTOLOGIA DELLA POESIA EROTICA CONTEMPORANEA
ATì Editore, novembre 2006

Milano, sabato 16 dicembre, Libreria Archivi del '900 (Via Montevideo, 9), ore 16:00
Letture poetiche da parte dei poeti presenti. Estrazione, tra i primi 30 acquirenti presso la libreria di un volume dell'Antologia, di una confezione di Champagne. A tutti coloro che nel corso della kermesse acquisteranno una copia dell'Antologia verrà consegnato in omaggio un volume della produzione 2006 ATì Editore. Firma delle copie dell'Antologia da parte degli autori presenti e brindisi finale.

a giugno a settembre 2006 oltre 500 poesie hanno impegnato i sensi di sette responsabili di riviste letterarie italiane: poesie erotiche per essere precisi. Tutto è iniziato quando ATì Editore ha contattato ItaliaLibri per proporre la realizzazione di un'Antologia della poesia erotica contemporanea: un modo per ridare sacralità e giusta dignità culturale ad un'esperienza così vitale e umana come l'eros.

Luca BenassiPolimnia», Roma), Nadia CavaleraBollettario», Modena), Pino Corbo («Capoverso», Cosenza), Mariella De Santis («Il Monte Analogo», Milano), Gabriela FantatoLa Mosca di Milano», Milano), Mauro FerrariLa Clessidra», Novi Ligure), Pasquale VitaglianoItaliaLibri» www.italialibri.net) dopo una attenta e precisa selezione del materiale pervenuto, hanno proposto i poeti e i componimenti per quella che è diventata l'Antologia della poesia erotica contemporanea da oggi in tutte le librerie.

24 poetesse, 49 poeti, 200 poesie, compongono le trecento pagine di questo libro affascinante. Affascinante perché la poesia erotica esprime evolversi di stili e tecnica, rivoluzioni sociali e morali, tendenze culturali e filosofiche. Come dire che nella poesia erotica spesso si concentra un sentire profondo che racconta dell'anima esaminando la bellezza di ciò che la contiene.

[+]
Dalla giovanissima Ilena di Fina [... Dentro di me s'insinua la belva,/ mi prende e ad essa mi apro/ per riafferrarla come fiore carnivoro,/ nella fame di dolore e necessità,/ nell'urgenza di morire per rinascere libera.] passando per il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola [Poi che il sesso non batte/ le stanche finestre io schiudo/ alla stridente luce dell'altrove.] si arriva a Mario Mastrangelo e alle sue poesie dialettali [Attuorno a st’albero mio/ tu primavera addeviente,/ e ‘o tuocche cu ‘e mmane ‘e luce,/ cu ‘e ccarne ‘e cielo,/ cu ‘a vvocca ‘e viento.] dopo aver fatto un giro di tutta l'Italia poetica contemporanea.

Nord, Sud, Sicilia, Sardegna ci offrono attraverso i loro Poeti, una vista sorprendente su ciò che per Nietzsche «è la nostra unica grande ragione.» E che per Eleonora Fiorani, l'antropologa che ha curato la postfazione dell'Antologia, è allo stesso tempo desiderio, mente e caos. «Il mondo dei sensi è un luogo in cui si è posseduti. [dove] il soggetto tende a fondersi con l’oggetto. [...] Il corpo-lingua, il corpo-palato, etico e erotico, ci fa passare da un’economia dell’occhio a un’economia della lingua, come organo erotico per eccellenza e come lingua, cioè narrazione, racconto, espressione, comunicazione. Sàpere in latino significa “aver sapore” e nello steso tempo “sapere”. Sapere è avere/essere sapore: il gusto si situa nel luogo della parola, ha con essa in comune la lingua. La lingua allude al procedimento del linguaggio poetico e alla pratica sessuale che l’organo della lingua offre. Tutti i sensi si muovono in una dinamica tra conoscenza e eros. Per questo Esperienza, Emozione, Erotismo sono gli attuali nuovi valori.»

Dall'introduzione...

Al di là del banale abbinamento amore-poesia, chi la poesia la fa per davvero arriva con gli anni, a vedere tutto con gli occhi della poesia. Lirica erotica è quel particolare genere della poesia che esplora territori sconosciuti e infidi, con la complicazione della pretesa di stabilire una comunicazione con un un altro soggetto. I testi proposti da «La clessidra» escono dalla «consunta notazione di sentimento personale (parlare di sé) per aprire a mondi espressivi nuovi in cui l’Io è punto di vista (parlare dal sé) che può aprire a un Tu umano e sensibile» (Mauro Ferrari).

Dalla lettura dei testi raccolti da «Il Monte Analogo» emerge «un senso dell’eros che è principalmente attenzione e attrazione verso l’intimità dell’altro - nemico, amico, amante, complice, sodale o antagonista, un bisogno di accedere ad un principio governatore del desiderio. Il corpo proprio e dell’altro esistono perché attivatori di un pensiero su sé, sull’altro, sull’esistenza il cui esito incarna la forma del piacere quale punto di caduta della tensione fisica e psichica attraversata. L’altro, beninteso, non sempre è certo approdo –come si potrà leggere – né mai esito definitivo della ricerca, ma esiste –e non ha importanza se quale figura stabile o in transito del proprio percorso – quale sguardo, presa, obbligo di sosta e movimento imprevedibili ma soprattutto quale accesso alla cognizione dell’inconoscibilità dell’altro e, quindi, quale misura in potenza o in atto di un’esperienza di temebonda libertà.» (Mariella De Santis)

Per Gabriela Fantato la poesia è sempre erotica e l'elemento dominante che percorre i casti lavori presentati da «La Mosca di Milano» è quello che la poetessa milanese definisce «realismo intensivo», quella capacità propria del poeta di rendere la realtà più intensa, sintetizzando nella propria esperienza di essa «memoria del passato e sguardo al possibile che si annuncia».

Francesco Muzzioli ripercorre ironicamente la tradizione della poesia erotica, da Saffo ai periodi oscuri in cui di eros si poteva scrivere, purché non lo si praticasse, e poi purché non se ne scrivesse in maniera troppo esplicita, fino a una progressivo eccesso nella direzione opposta, a giorni (i nostri) di commercio dell'eros e di totale confusione. «Eros è divenuto enigma infitto nel corpo e irrisolto». La decostruzione, che Muzzioli considera misura indispensabile per decifrare l'enigma, porta lontano dalla mera “descrizione”, nel campo degli eredi dell'avanguardia, di Terza Ondata e della “poesia di ricerca” di «Bollettario».

Varie declinazioni dell'eros caratterizzano la selezione presentata da «Polimnia» e impediscono di individuare un comune denominatore se non quello di una «tensione verso una poesia alta che esprime il senso di un impegno verso la lingua e le sue capacità di dire» (Luca Benassi).

Infine, i redattori di «Capoverso» osservano che nel nostro tempo, in cui la realtà televisiva si sovrappone volentieri a quella quotidiana, ogni manifestazione di sentimento diventa trash, manifestazione di indiscrezione, di impudicizia e di cattivo gusto. Eppure, secondo Pino Corbo e Franco Dionesalvi, «evocazioni ed epiteti che, in bocca a chiunque altro, suonerebbero volgari, nel verseggiare di un poeta riescono a rischiarare e a commuovere, pur facendo un poco arrossire».

Un discorso a parte richiedono le proposte “espresso” servite dagli autori attraverso la finestra del sito Internet ItaliaLibriNET, che le ha ricevute nello spazio di circa sessanta giorni, appositamente per quest'opera. Questi testi sorprendenti scaturiscono da un incontro inaspettato o, al più, da un ritrovarsi sotto la maschera dell'anonimato. Quasi duecento i titoli raccolti tra luglio e il 15 settembre, inviati al sito da 64 poeti. Tutti di grande valore, il che ha reso, da una parte, oltremodo difficile la scelta dei dieci poeti da pubblicare, dall'altra, estremamente valide e aderenti al tema le opere presentate. «Le poesie selezionate per questa Antologia – scrive Pasquale Vitaglianooffrono uno sguardo illuminante eppure obliquo al senso dell’erotismo così come percepito in questi nostri anni. Le forme metriche scelte si dipanano lungo una tastiera di modulazioni assai ampio [...]. Quanto all’eros, ne è presenza multiforme: greve o rarefatto; forma dell’anima e del sentimento amoroso ovvero chiave di giochi sessuali liberati da ogni complesso».

Nella posfazione, Eleonora Fiorani riflette sul percorso di Eros attraverso la storia: dall'Eros platonico, al “corpo” polisemantico che per Nietzsche «è la nostra unica grande ragione.» Un corpo che è allo stesso tempo desiderio, mente e caos. «Il mondo dei sensi è un luogo in cui si è posseduti. [dove] il soggetto tende a fondersi con l’oggetto. [...] Il corpo-lingua, il corpo-palato, etico e erotico, ci fa passare da un’economia dell’occhio a un’economia della lingua, come organo erotico per eccellenza e come lingua, cioè narrazione, racconto, espressione, comunicazione. Sàpere in latino significa “aver sapore” e nello steso tempo “sapere”. Sapere è avere/essere sapore: il gusto si situa nel luogo della parola, ha con essa in comune la lingua. La lingua allude al procedimento del linguaggio poetico e alla pratica sessuale che l’organo della lingua offre. Tutti i sensi si muovono in una dinamica tra conoscenza e eros. Per questo Esperienza, Emozione, Erotismo sono gli attuali nuovi valori.»

«Dall'invenzione della scrittura in Mesopotamia ai frammenti antichi dei Lirici Greci, dai testi medievali a tutti i versi che arrivano e si scrivono ai giorni nostri, la poesia erotica esprime evolversi di stili e tecnica, rivoluzioni sociali e morali, tendenze culturali e filosofiche. Come dire che nella poesia erotica spesso si concentra un sentire profondo che racconta dell'anima esaminando la bellezza di ciò che la contiene. Questa raccolta di poesia erotica contemporanea, vuole essere un contributo all'evolversi della scrittura poetica dell'eros: metafore e crudezza ci conducono nei pensieri individuali, intimi, nell'eros di carne e anima». (Amerio Pace).

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(Erri De Luca Montedidio)



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PAROLE NUOVE

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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Dom, 10 dic 2006

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