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Dicembre 2002

Il piacere di accapparrarsi a metà prezzo il capolavoro dimenticato di uno scrittore incompreso e un modo economico di assolvere alle incombenze natalizie.
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Recensioni inattuali
e amenità di varia umanità
(A cura di Gavino Angius
marpa@tiscali.it)
Nato nel 1957, vive a Cagliari.Ha pubblicato due livre d'artiste in edizione numerata, articoli, versi e saggi su un quotidiano e diverse riviste, tra le quali Tam Tam, Cervo Volante, L'Area di Broca e, in rete, Sciacallo. Un suo racconto é presente nell'antologia La scatola del Dottor Wallaby.
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ra tutte le facoltà che servono, o padroneggiano lessere umano, senzaltro la memoria è la più faziosa. Selettiva e insistente ci soffia allorecchio arie di catalogo, genealogie bibliche, elenchi di navi e condottieri. Omero e Tasso, Dante e Milton, plazer provenzali e Testamento di Villon, nomenclature gogoliane, Withman, Apollinaire, Palazzeschi. Ho latroce sospetto che la memoria sia un altro nome della letteratura. Il sospetto sè rafforzato quando, lestate scorsa, per un trasloco temporaneo, ho dovuto inscatolare e collocare i miei libri nei magazzini dunimpresa di trasporti. Per uno scherzo della sorte, tra gli operai addetti al trasloco, frenetici come i diavoli del giudizio universale, i miei libri sono stati affidati a Peter, un olimpico giovanotto biondo metà polacco metà danese, che ha lavorato in un circo, è arrivato fino in Giappone e parla quattro lingue. Uno che quanto a memoria (la memoria è fatta di memorie) deve averne davanzo.
Ma il bello è stato quando i libri mi sono stati restituiti, e ho potuto sbozzolarli dagli scatoloni: era come se li avessi appena comprati, non vedevo lora di sfogliarli, ne leggevo qua e là una pagina, una frase. Erano libri nuovi, insomma. Nuovi anche se usati. Una miniera di remainders in casa mia.
Per questioni di gusto, di curiosità e di budget sono un cacciatore di vecchi libri (non libri antichi, per carità). I remainders, i libri usati, nei negozi, a stock, sulle bancarelle, mi hanno sempre attratto. Nel comprarli assaporo la sfasatura temporale, la sorpresa differita, e alle volte anche la gioia sadica di veder venduto a metà prezzo lultimo successo di qualche nostro tronfio bestsellerista (potrei fare dei gran bei nomi in proposito
) Giustifico lironico lamento di La Capria, quando dipinge langoscia dello scrittore che non trova sugli scaffali duna libreria la sua ultima opera. Vorrei veder la faccia dun autore che invece trovasse il suo ultimo successo, ancora in classifica, venduto a metà prezzo. Forse, le classifiche, figlie spurie del catalogo, qualche volta mentono.
Comunque, dribblati i nomi troppo noti, applico una giustissima legge del contrappasso e approfitto per scoprire autori che non avrei altrimenti letto, libri che per distrazione o altri impegni mi sono lasciato sfuggire a loro tempo, e magari hanno avuto la pazienza di aspettarmi lì intanati da decenni.
Scritture femminili decisissime: Paola Malvano, Paola Masino, Livia De Stefani. Alzi la mano chi le conosce! Anzi, mi mandi un e-mail. La narrativa degli anni 70 è piuttosto bruttina, vanamente eccentrica, priva di un ubi consistam, mi dispiace per quel grande poeta chè Antonio Porta. Ma in contraccambio ho la felice sorpresa di un Raffaele Crovi irriconoscibile, tutto a scatti, a sentenze; La corsa del topo, sintitola, mimeticamente. Valeva la pena di spendere 2 (diconsi due) euro per averlo. E Un ballo dagli Angrisoni, unico, credo, romanzo di Carocci, mitico direttore di «Solaria», anni 20. Irrisolto ma interessante, unalternativa a Moravia e a Soldati che purtroppo non ha avuto seguito. Vogliamo parlarne? E Comisso, chi legge più Comisso? E le prose di Giorgio Vigolo o di Leonardo Sinisgalli?
E Giorgio Cesarano, Romanzi naturali, una serie di poemetti pseudo-narrativi, pseudo-cinematografici e ferocemente classici, desolatamente belli. Un poeta strepitoso, darei molto di più di due euro per avere qualcosaltro di suo...
Milano, 16 dicembre 2002
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In viaggio con l'autore Una tradizione che si perpetua dal '300 Un passatempo solitario, si potrebbe dire. Tuttaltro. Il viaggio in poltrona è soprattutto il viaggio con lo scrittore e, proprio per linformalità che lo caratterizza, il libro di viaggio si rivela il mezzo più veloce, non solo per visitare posti e conoscere gente, ma anche per familiarizzare a fondo con il suo autore. (Moravia, Magris, Maraini, Pasolini, Polo...
«Pazzi che dicevate mai più, presto, riditelo» Svevo fu profetico nelle sue parole. Infatti ci fu una seconda guerra mondiale e la bomba atomica. Dopo Hiroshima e dopo Auschwitz, Samuel Beckett, scrisse: «Pazzi che dicevate mai più, presto, riditelo» Alla vigilia della II Guerra dell'Iraq, il mondo si trovava ancora sull'orlo del baratro. Ne parlarono con Paolo Di Paolo gli scrittori: Vincenzo Consolo, Edoardo Sanguineti ed Elio Pagliarani.
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«Se c'è democrazia c'è faziosità... credo»
Intervista con Aldo Nove, autore di Amore mio infinito, che ci racconta del suo rapporto con la realtà, anche nelle sue forme più effimere e virtuali quali la televisione, la pubblicità, Internet...
Mori, il prefetto di ferro La linea dura contro la mafia Rappresenta nella «memoria storica» della lotta alla mafia, la cosiddetta «soluzione forte» ovvero quella della sospensione di ogni diritto, delle manieri forti, delle città in stato d'assedio. (di Claudio D'Aguano)
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«I libri cambiano il mondo soltanto se il mondo riesce a digerirli»
(Luther Blissett, "Q")
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