ITALIALIBRI - LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE
AUTORI - OPERE - INTERVISTE - DOSSIER - RIVISTA - POSTA - UFFICIO STAMPA
REMAINDERS/REMINDERS - RECENSIONI INATTUALI E AMENITA' DI VARIA UMANITA' - (A CURA DI GAVINO ANGIUS)
Intenational
Opere A-ZAutori A-ZArchivio
IntervisteMappe letterarieDossierContributiIle de France
Il lato oscuroScriversi addosso
RegistratiNotizie ItaliaLibri
Notizie ItaliaLibri

Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

Nuove acquisizioniNovità in libreriaLa mia libreriaCalendario
Chi siamoRedazione Virtuale
Ufficio stampaLa posta di Dora
Progetto UGOLink
Get a free search
engine for your site

RICERCA
Ex-libris
Dicembre 2002

Il piacere di accapparrarsi a metà prezzo il capolavoro dimenticato di uno scrittore incompreso e un modo economico di assolvere alle incombenze natalizie.


Ex-libris
Recensioni inattuali
e amenità di varia umanità


(A cura di Gavino Angius
marpa@tiscali.it)
Nato nel 1957, vive a Cagliari.Ha pubblicato due livre d'artiste in edizione numerata, articoli, versi e saggi su un quotidiano e diverse riviste, tra le quali Tam Tam, Cervo Volante, L'Area di Broca e, in rete, Sciacallo. Un suo racconto é presente nell'antologia La scatola del Dottor Wallaby.
Per ItaliaLibri ha curato:
Biografie
biografia di Grazia Deledda
biografia di Riccardo Bacchelli
biografia di Fosco Maraini
biografia di Fleur Jaeggy

Recensioni
Dico a te, Clio
Il diavolo al Pontelungo
Canne al vento
Case, amori, universi
I
beati anni del castigo
La giacca verde
I racconti di Giuseppe Pontiggia

Opera aperta

Remainders/reminders
Le tentazioni della memoria
Contro-storia delle utopie
Tenerissimo duro
ra tutte le facoltà che servono, o padroneggiano l’essere umano, senz’altro la memoria è la più faziosa. Selettiva e insistente ci soffia all’orecchio arie di catalogo, genealogie bibliche, elenchi di navi e condottieri. Omero e Tasso, Dante e Milton, plazer provenzali e Testamento di Villon, nomenclature gogoliane, Withman, Apollinaire, Palazzeschi. Ho l’atroce sospetto che la memoria sia un altro nome della letteratura. Il sospetto s’è rafforzato quando, l’estate scorsa, per un trasloco temporaneo, ho dovuto inscatolare e collocare i miei libri nei magazzini d’un’impresa di trasporti. Per uno scherzo della sorte, tra gli operai addetti al trasloco, frenetici come i diavoli del giudizio universale, i miei libri sono stati affidati a Peter, un olimpico giovanotto biondo metà polacco metà danese, che ha lavorato in un circo, è arrivato fino in Giappone e parla quattro lingue. Uno che quanto a memoria (la memoria è fatta di memorie) deve averne d’avanzo.

Ma il bello è stato quando i libri mi sono stati restituiti, e ho potuto sbozzolarli dagli scatoloni: era come se li avessi appena comprati, non vedevo l’ora di sfogliarli, ne leggevo qua e là una pagina, una frase. Erano libri nuovi, insomma. Nuovi anche se usati. Una miniera di remainders in casa mia.

Per questioni di gusto, di curiosità e di budget sono un cacciatore di vecchi libri (non libri antichi, per carità). I remainders, i libri usati, nei negozi, a stock, sulle bancarelle, mi hanno sempre attratto. Nel comprarli assaporo la sfasatura temporale, la sorpresa differita, e alle volte anche la gioia sadica di veder venduto a metà prezzo l’ultimo successo di qualche nostro tronfio bestsellerista (potrei fare dei gran bei nomi in proposito…) Giustifico l’ironico lamento di La Capria, quando dipinge l’angoscia dello scrittore che non trova sugli scaffali d’una libreria la sua ultima opera. Vorrei veder la faccia d’un autore che invece trovasse il suo ultimo successo, ancora in classifica, venduto a metà prezzo. Forse, le classifiche, figlie spurie del catalogo, qualche volta mentono.

Comunque, dribblati i nomi troppo noti, applico una giustissima legge del contrappasso e approfitto per scoprire autori che non avrei altrimenti letto, libri che per distrazione o altri impegni mi sono lasciato sfuggire a loro tempo, e magari hanno avuto la pazienza di aspettarmi lì intanati da decenni.

Scritture femminili decisissime: Paola Malvano, Paola Masino, Livia De Stefani. Alzi la mano chi le conosce! Anzi, mi mandi un’ e-mail. La narrativa degli anni ’70 è piuttosto bruttina, vanamente eccentrica, priva di un ubi consistam, mi dispiace per quel grande poeta ch’è Antonio Porta. Ma in contraccambio ho la felice sorpresa di un Raffaele Crovi irriconoscibile, tutto a scatti, a sentenze; La corsa del topo, s’intitola, mimeticamente. Valeva la pena di spendere 2 (diconsi due) euro per averlo. E Un ballo dagli Angrisoni, unico, credo, romanzo di Carocci, mitico direttore di «Solaria», anni ’20. Irrisolto ma interessante, un’alternativa a Moravia e a Soldati che purtroppo non ha avuto seguito. Vogliamo parlarne? E Comisso, chi legge più Comisso? E le prose di Giorgio Vigolo o di Leonardo Sinisgalli?

E Giorgio Cesarano, Romanzi naturali, una serie di poemetti pseudo-narrativi, pseudo-cinematografici e ferocemente classici, desolatamente belli. Un poeta strepitoso, darei molto di più di due euro per avere qualcos’altro di suo...

Milano, 16 dicembre 2002
© Copyright 2000-2001-2002 italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net

Rivista
Dossier
Contributi
Interviste








La libreria di Dora

Click Here!



IN ALTO
AUTORI - OPERE - INTERVISTE - DOSSIER - RIVISTA - POSTA - UFFICIO STAMPA
http://www.italialibri.net - email: info@italialibri.net - Ultima revisione Mar, 23 dic 2003
© Copyright 2000-2002 italialibri.net, Milano - Tutti i diritti riservati
Autori | Opere | Interviste | Rivista | Dossier | Contributi | Novità | Archivio | La libreria di Dora